il Card. Carlo Confalonieri

Cardinale CArlo ConfalonieriIl cardinale Carlo Confalonieri nacque il 25 luglio del 1893 a Seveso (Milano), quarto figlio di Giuseppe e Maria Rusconi, modesti artigiani brianzoli.
Nel 1902 entra nel seminario del santuario di S.Pietro Martire e poi in quello liceale di Monza; prosegue gli studi universitari nella pontificia Università Gregoriana di Roma e poi nell'Ateneo Romano, conseguendo la laurea in filosofia, teologia e diritto canonico.
Chiamato alle armi nel 1914, presta servizio nell 8° Reggimento di Fanteria fino all'agosto 1919 data del congedo. In quegli stessi anni, pur militare, riceve tutti gli ordini religiosi;
l'8 marzo 1916 è consacrato sacerdote dal Beato cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano. Nel luglio 1914 incontra l'allora giovanissimo Giovan Battista Montini, poi Papa Paolo
VI con cui inizia una fraterna amicizia che non verrà mai meno.

Nel luglio 1921 mentre era mentre era viceparroco a Barlassina, viene scelto come segretario del cardinale Achille Ratti, arcivescovo di Milano, che diventerà Papa Pio XI. Dopo appena
cinque mesi di episcopato milanese, entra nella famiglia Pontificia con la qualifica di Cameriere Segreto Partecipante “con il titolo onorifico di monsignore e l'incarico di prestare
direttamente servizio alla persona del Papa.” Vi rimase 17anni.
Un “segretario fedele e discreto di Pio XI, un intermediario di grandissima qualità”, al centro degli avvenimenti epocali del Pontificato di Achille Ratti: i Patti Lateranensi, l'installazione della Radio Vaticana da parte di Guglielmo Marconi, le due impegnative encilciche di Pio XI, contro il razzismo (Mit brennender Sorge) e contro il fascismo (Non abbiamo bisogno).

Alla morte di Papa Ratti il successore Pio XII conferma Monsignor Confalonieri nella carica di Cameriere Segreto Partecipante, siamo nel 1939. L'anno successivo è nominato Arcivescovo metropolita di L'Aquila: il 4 maggio, nella Cappella Sistina, riceve la Consacrazione Episcopale dalle mani di Pio XII.
Il cammino nella terra dell'arcidiocesi aquilana dura circa 10 anni: dal 1941 al 1950. Dal settembre 1943 al giugno 1944, organizza la cosiddetta “resistenza bianca”, non armata, assumendo grandi responsabilità, ma sempre in piena aderenza alle direttive di Pio XII e d'intesa con il Sostituto Segretario di Stato del tempo, il futuro Paolo VI.

Unico e solo alto prelato fuori la curia romana, riceve in segreto dalla Comunità Israelitica Italiana somme di denaro, destinate all'aiuto degli Ebrei d'Abruzzo e dei molti provenienti da Roma e dall'estero. Ad essi (circa 300) spalanca conventi, monasteri per sottrarli alla deportazione tedesca.
Si oppone alle tantissime sentenze capitali del tribunale speciale dell'Armata germanica, operante all'Aquila, riportando notevoli risultati. Con rischio inimmaginabile occulta ai tedeschi e alla Rsi i “clichè” dei biglietti da mille lire e 90 quintali di carta, a lui dati segretamente in custodia dal governatore della Banca d'Italia del tempo, Vincenzo Azzolini, dopo il bombardamento del 8 dicembre 1943 delle officine carte e valori della medesima banca allora installate a L'Aquila. Tutela la città sottraendola alle cariche di dinamite dei tedeschi: l'ordine è quello di radere al suolo una vasta era dell'arcidiocesi. Sul piano pastorale, l'Arcivescovo apre un “tempo di profondissima spiritualità” che conclude il 15ottobre del 1944 con l'incoronazione della Madonna del santuario mariano di Roio, dinanzi a circa 10mila fedeli. Avvia la ripresa sociale e religiosa di L'Aquila e dell'arcidiocesi che porta a compimento nel 1950. Non viene mai meno la riconoscenza dei suoi fedeli che in quindicimila lo acclamano il 22 settembre 1968, dopo averlo eletto “Aquilae civitatis Defensor” e “Cittadino onorario” della città.
Nel febbraio del 1950 torna a Roma, in qualità di Segretario della Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università. Otto anni più tardi, il 15 dicembre 1958, riceve da Giovanni XIII, con Paolo VI, Giovanni Paolo I e da ultimo Giovanni Paolo II, al quale idealmente consegna la sua “Aquila Santa” durante la visita del Pontefice del 30 agosto 1980 alla “Cittadella Mariana” di Roio dove il Santo Padre incontra per la prima volta più di diecimila giovani di tutta Europa. Muore a 93 anni a Roma, il 1 agosto 1986. E' tumulato nel cimitero di Seveso, nella cappella di famiglia accanto ai genitori.

Bibliografia

  • · C.Confalonieri -1) prima lettera pastorale alla diocesi 1941; 2) lettere pastorali per le quaresime 1942, 1943, 1944, 1945, 1946, 1947, 1948, 1949, 1950 – Bollettini Diocesiani degli anni indicati
  • · C.Confalonieri Se la religione sia affare puramente privato, ossia se lo Stato possa o debba essere laico – Omelia del 1945
  • · C. Confalonieri – Pio XI visto da vicino – Editrice SAIE Torino, 1957
  • · C. Confalonieri – Decennio aquilano, esperienze pastorali – Edizioni paoline, 1966
  • · C. Confalonieri – Nella luce di Pio XI, il volto e l'anima della Chiesa alla ricerca di Dio – Centro Culturale Seveso
  • · C. Confalonieri – Directorium de Pastorali Ministerio – Episcoporum Roma, 1973
  • · Omelie: 1) In morte di Paolo VI, 1978; 2) in morte di Giovanni Paolo I, 1978
  • · C. Confalonieri – indirizzo di omaggio al Papa Giovanni Paolo II, 1978
  • · A.Orpelli – Monsignor Confalonieri – La Grafica L'Aquila, 1976
  • · S.Garofalo – Il cardinale Carlo Confalonieri (1893-1986) – Edizioni Studium Roma, 1993
  • · A. Esposito – Il cardinale Carlo Confalonieri e L'Aquila - One Group Edizioni L'Aquila, 2004